Consulenza Evolutiva

Consulenza EvolutivaSolo nel terzo livello la visione si trasforma in modo radicale: si scopre infatti che non siamo solo in relazione, ma siamo interconnessi con le altre persone a un livello molto profondo. Qui c’è la legge dell’Ubuntu (tutto è uno) e il conflitto si scioglie alla radice. Quando raggiungiamo questo stato è infatti del tutto innaturale farsi prendere dalla fretta o dalla paura, diventare violenti e giudicare qualcuno, innaturale come darsi apposta una martellata su un piede. Per usare le parole di Mauro Scardovelli: “se ci accorgiamo che il serpente di cui avevamo paura era solo una corda, la nostra paura cessa naturalmente ma non perché abbiamo acquisito più coraggio, bensì perché avere paura non ha più senso alcuno”.

Nella consulenza evolutiva l’obiettivo è quello di abitare il più possibile nel terzo livello, allenandosi a distinguere, momento per momento, se la “voce interna” è evolutiva o involutiva. Se no il rischio è quello di dare ascolto e fiducia alle istanze meno evolute (e in questi casi, l’Io, inteso come “governo della persona”, non evolverà e le mie relazioni in quel momento saranno distruttive). La chiave di questo processo è quindi avere chiara visione di ciò che sta succedendo, fermarsi e tirarsene fuori così da risalire a un livello alto di coscienza. In pratica ricordarsi quotidianamente delle parole di Einstein, ovvero che “un problema non può essere risolto con o stesso tipo di pensiero che lo ha generato”.
Facendo esperienza di questo modello, impariamo a riconoscere ciò che accade al nostro interno e facciamo quindi il primo passo. Il secondo passo, che è il più difficile, è accogliere i conflitti che abitano in noi senza giudicarli….
E tu? …. con che occhio ti guardi?

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