Fare coaching ai team progetto e ai team evolutivi

Rielaborazione tratta dagli scritti di Clutterbuck (FONTE SCOA – The School of Business).

AL CENTRO IL FOCUS (FARE COACHING AI TEAM DI PROGETTO)

Secondo Connie Gersick, gli interventi di Team Coaching su un team di progetto (ovvero quei TEAM in cui l’APPARTENENZA dei membri è stabile ma i compiti assegnati sono mutevoli devono adattarsi alle diverse fasi del ciclo di vita di tali team:

  • quando il team viene costituito, il coach può aiutarlo nella chiarificazione dei propri obiettivi nelle diverse fasi del progetto cui partecipa, nell’identificazione della portata e della localizzazione delle conoscenze di cui dispone o che deve reperire reclutando specialisti nelle aree non coperte dai membri individuati inizialmente, nella conseguente definizione dei compiti attribuiti a singoli membri o sotto-team, nella costruzione di un sistema efficace di coordinamento e circolazione delle informazioni tra membri che non lavorano a stretto contatto se non per periodi di tempo limitati nella giornata o nella settimana;
  • nella fase intermedia, in cui il team lavora a pieno regime sul progetto, il coach può fare in modo che il team abbia l’opportunità di ritagliarsi il tempo per delle riunioni in cui focalizzi sui propri processi operativi, la comunicazione interna ed esterna e le relazioni tra i membri, per poter riesaminare e perfezionare la strategia del team;
  • nella fase conclusiva, in cui il team si prepara a consegnare i propri outcome di progetto, il coach può stimolarlo a riflettere su quanto ha appreso al di là di quello che ha realizzato, aiutarlo a riepilogare le soluzioni che ha elaborato per rispondere alle difficoltà che ha incontrato per poterle riutilizzare in futuro e motivarlo a preparare il proprio scioglimento preservando le relazioni personali che si sono costruite lavorando insieme e che costituiscono un capitale sociale di valore a disposizione di tutti.

ASSORBIRE E INTEGRARE  (FARE COACHING AI TEAM EVOLUTIVI)

Con questo tipo di team, ovvero un team in cui tanto l’appartenenza quanto i compiti sono mutevoli,  il coach deve focalizzare sul processo di assorbimento ed integrazione di ogni nuovo membro e delle conoscenze che porta con sé. Il coach può aiutare il team e il nuovo arrivato a gestire questo processo in maniera tale che:

  • il nuovo arrivato comprenda come si sono evolute le norme e il sapere collettivi;
  • il processo di “acclimatamento” sia bilaterale, in modo che anche il team impari dal nuovo arrivato;
  • ciò che si dà per scontato riguardo al corretto modo di operare venga fatto emergere e messo frequentemente in discussione;
  • si condividano e si esplorino i ragionamenti alla base delle procedure operative e decisionali.

Se sei interessato a saperne di più ed a seguirmi, metti un like alla mia pagina Facebook